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Damiani Paola Abella è nata a Roma, figlia d’Arte, ha studiato all’Accademia Cignaroli di Verona.
Vive a Villafranca di Verona (VR) e lavora nel suo studio di Villafranca..
Maestra d’affresco, conosce molte tecniche ed opera anche come “madonnara”.
Attualmente la pittrice
Damiani Paola Abella
lavora, incessantemente – su ordinazione – nel suo studio collaborando con esposizioni collettive.
Ha esposto le sue opere in molte città ottenendo premi di rilievo.
Nell’Anno Santo del Giubileo del 2000, il 15 dicembre, è una dei sette “madonnari” – di tutta Italia – che partecipa alla Benedizione agli “Artisti di Strada” impartita personalmente dal Papa Giovanni Paolo II portando una propria opera originale “L’Annunciazione” eseguita in arte madonnara su pannello cm. 120×130 che attualmente trovasi collocato in una Chiesa Polacca ivi destinata dal medesimo Papa.”
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Sue opere sono esposte in chiese, collezioni pubbliche, private italiane e nella Pinacoteca del Vaticano.
Hanno parlato diPaola Damiani Abella,
con toni lusinghieri, affermati critici d’arte quali
Massimo Fiori -Calogero Ragusa – Pier Arturo Sangiorgi
(famoso critico d’arte e collaboratore di prestigiose testate giornalistiche nazionali) Vera Meneguzzo – Salvatore Fiorillo (poeta) -Eliseo Zecchin (giornalista) – Sebastiano Saglimbeni (scrittore e saggista)che esaltano le sue capacità di trarre dalla realtà l’essenza della vita e della speranza.
Per visionare ulteriori opere dell’artista collegarsi al portale:
www.artspaola.it
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PRESENTAZIONE CRITICA ALL’ARTISTA
DAMIANI PAOLA ABELLA
A CURA DELL’ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL’ARTE ITALIANA DI MILANO
“ L’artista Damiani Paola Abella intraprende un linguaggio pittorico di estrema limpidezza, di perfezione formale, d’ ispirazione religiosa, mitologica per giungere alla realizzazione di raffinate idee, filosofiche e letterarie attraverso l’uso di preziose velature cromatiche che rendono viva l’immagine ed il suo concetto simbolico.
L’artista alimenta le sue opere di significati mistici che trascendono l’esistenza terrena per arrivare esclusivamente a trattare contenuti spirituali. Damiani Paola Abella conferisce ad ogni forma e immagine un pensiero, un’emozione che prende vita in un’atmosfera misteriosa, delicata e sognante. Pianeti paralleli che comunicano tra loro tramite una forma di pensiero che va oltre i limiti di un confine reale; il punto di partenza di Paola è realizzare mondi evocati dalla storia, dalla realtà e dalla natura che si evolvono tramite il suo spirito intensamente romantico trasformandosi in creazioni oniriche che non smettono mai di vivere. I suoi dipinti emozionano, sono composizioni caratterizzate da proporzioni corrette e da un equilibrio compositivo armonioso. L’artista Paola si avvale di un gusto descrittivo per l’ambientazione delle scene, paesaggi attentamente illustrati tramite una luce naturale dai colori limpidi e contrastanti. Le scene sacre sono rappresentate dall’artistanella loro storicità, proponendo modelli iconografici idealizzati e descrittivi. Attraverso la natura, Paola Damiani Abella, evidenzia il carattere di ognuno di noi, concetto che si percepisce anche negli animali. Osservando attentamente le opere dell’artista Paola si entra in una pittura di ricordi interiori, di speranze, di confessioni, di una religiosità dipinta di misticismo devozionale dove si esaltano significati allegorici. L’artista Paola attua una sorta di simbiosi tra Uomo-Divino-Natura, ripercorrendo i dati di un’umanità rivissuta con una coscienza profondamente educativa.”
Archivio Monografico dell’Arte Italiana – Aprile2007
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PRESENTAZIONE CRITICA
” Valente ritrattista, affronta qualsiasi soggetto con disinvoltura, cimentandosi con successo anche nell’arte sacra. Nelle opere di quest’ultimo genere, aiuta a percepire i segni della spiritualità ispiratrice attraverso una figurazione di grande respiro che rispetta la tradizione classica, dimostrando padronanza del disegno e capacità di equilibrio nella composizione di luci, ombre, colori.”
S. Perdicaro
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ATTIVITA’ ARTISTICA
SINTESI BIOGRAFICA DELL’ARTISTA
DAMIANI PAOLA ABELLA
Figlia d’arte, Paola, fin dalla più tenera età, gioca con colori, matite e pennelli insieme al padre, il pittore di scuola romana RENATO DAMIANI.
Rivelando una naturale predisposizione per ciò che all’inizio può sembrare solo un gioco, Paola si appassiona alla pittura, preferendo tale attività ai normali giochi delle bimbe della sua età. Sotto la guida paterna apprende molte tecniche pittoriche specie per quanto riguarda la riproduzione delle figure e l’accostamento dei colori.
Damiani Paola Abella inizia, in un primo tempo
timidamente e poi a tutto campo, la propria azione d’artista, con il consenso sincero della gente che, partecipando alle sue prime esposizioni in luoghi modesti, rimane attratta immediatamente e sinceramente dal suo messaggio di gioia espressa attraverso le sue figure e i suoi colori.
La sua arte le impone che il messaggio più autentico della gioia di vivere può darlo solo esemplificando con immagini di persone che vivono nella famiglia ogni occasione sia di gioia che di dolore.Paola allora racconta, attraverso le sue opere, le sensazioni che vive lei stessa con la propria famiglia durante lo svolgersi della sua vita. Infatti i suoi soggetti sono ritratti di madri con figli, dai quali traspare a chiare tinte l’amore materno, oppure bimbi ritratti in tutta la loro spontaneità che solo una madre sa capire appieno. Infatti è anche per questo che viene apprezzata come PITTRICE-RITRATTISTA e chiamata a dipingere ritratti di bambini, persone care, anche scomparse, che immediatamente suscitano nel committente fortissime emozioni, quasi che la persona ritratta sia stata fermata viva nel tempo.
Nel 1983 viene invitata a Villa d’Este di Reggio Emilia dal grande scrittore e saggista Vito Guatteri che le conferisce un prestigioso premio in assoluto per le sue doti d’artista e pittrice.
Nel 1980 l’editore e critico d’arte Giorgio Falossi la inserisce, con una pagina a colori, nell’ENCICLOPEDIA DEL ‘900’ Edizioni “IL QUADRATO”, nel 1992 trova spazio nel Catalogo COMED Annuario n° 19.
Da questo momento inizia ufficialmente la sua carriera professionale di pittrice-ritrattista. Infatti viene chiamata ad eseguire ritratti di personaggi famosi e composizioni religiose che si trovano in numerose collezioni in Italia e all’estero.
Nel 1981 comincia ad occuparsi di lei l’editore e critico d’arte Salvatore Perdicaro, che segue la sua carriera, ininterrottamente, fini ai giorni nostri, dedicandole tutti gli anni un inserimento nel catalogo “L’ELITE” SELEZIONE ARTE ITALIANA.
Al termine dell’anno accademico 1985-1986 consegue il titolo di MAESTRO D’AFFRESCO presso l’Accademia “CIGNAROLI” di Verona. Esegue, poi, su commissione, alcuni affreschi nell’attico di Palazzo Salieri in Verona durante la ristrutturazione dello stesso.
Nell’Anno Santo della Redenzione, in data 8 aprile 1984, esegue finemente su tela ad olio “GESU’ CRISTO IN CROCE” che viene inserito in un album di opere, commissionato dalla testata nazionale “CORRIERE DI ROMA” e donato al Pontefice GIOVANNI PAOLO II, conservato nella Pinacoteca del Vaticano.
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