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Paola trova nei soggetti da riprodurre l’intimo ed autentico che non tutti percepiscono, trasferendolo nelle sue opere.

Infatti – come dice LUDWIG I°, l’Arte non è un lusso per pochi, essa vive palpita in ogni cosa, attende di essere trasferita nella realtà quotidiana. E solo quando questo avviene l’Arte diventa ciò che deve essere.-

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Paola trova nei soggetti da riprodurre l’intimo ed autentico che non tutti percepiscono, trasferendolo nelle sue opere.

Infatti – come dice LUDWIG I°, l’Arte non è un lusso per pochi, essa vive palpita in ogni cosa, attende di essere trasferita nella realtà quotidiana. E solo quando questo avviene l’Arte diventa ciò che deve essere.-

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MADONNARANGELA

al secolo
Paola Damiani
 Figlia d’ARTE, dedica tutta la sua vita nella ricerca della comunicazione, tramite forme, figure e colori trovando il proprio punto di riferimento nella conoscenza dell’arte sacra che usa come mezzo per fare catechesi.

Opere Sacre

   SS. TRINITA’ opera eseguita su pannello       truciolare cm 110×130 tecnica del gessetto alla maniera dei madonnari – maggio 2008 -

 

Biografia

 

Damiani Paola Abella

Pittrice Ritrattista


Damiani Paola Abella è nata a Roma, figlia d’Arte, ha studiato all’Accademia Cignaroli di Verona.

Vive a Villafranca di Verona (VR) e lavora nel suo studio di Villafranca..

Maestra d’affresco, conosce molte tecniche ed opera anche come “madonnara”.

Attualmente la pittrice

Damiani Paola Abella

lavora, incessantemente – su ordinazione – nel suo studio collaborando con esposizioni collettive.

Ha esposto le sue opere in molte città ottenendo premi di rilievo.

 

 

 

Nell’Anno Santo del Giubileo del 2000, il 15 dicembre, è una dei sette “madonnari” – di tutta Italia – che partecipa alla Benedizione agli “Artisti di Strada” impartita personalmente dal Papa Giovanni Paolo II portando una propria opera originale “L’Annunciazione” eseguita in arte madonnara su pannello cm. 120×130 che attualmente trovasi collocato in una Chiesa Polacca ivi destinata dal medesimo Papa.”

 

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Sue opere sono esposte in chiese, collezioni pubbliche, private italiane e nella Pinacoteca del Vaticano.

Hanno parlato diPaola Damiani Abella,

con toni lusinghieri, affermati critici d’arte quali

 

Massimo Fiori -Calogero Ragusa – Pier Arturo Sangiorgi

 

(famoso critico d’arte e collaboratore di prestigiose testate giornalistiche nazionali) Vera Meneguzzo – Salvatore Fiorillo (poeta) -Eliseo Zecchin (giornalista) – Sebastiano Saglimbeni (scrittore e saggista)che esaltano le sue capacità di trarre dalla realtà l’essenza della vita e della speranza.

 

 

Per visionare ulteriori opere dell’artista collegarsi al portale:

www.artspaola.it

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PRESENTAZIONE CRITICA ALL’ARTISTA

DAMIANI PAOLA ABELLA

A CURA DELL’ARCHIVIO MONOGRAFICO DELL’ARTE ITALIANA DI MILANO

“ L’artista Damiani  Paola  Abella intraprende   un    linguaggio    pittorico    di     estrema limpidezza,   di   perfezione   formale,   d’ ispirazione    religiosa, mitologica  per  giungere   alla  realizzazione  di   raffinate  idee, filosofiche  e  letterarie attraverso   l’uso di preziose velature cromatiche  che   rendono viva l’immagine ed il suo concetto simbolico.

L’artista  alimenta  le  sue  opere  di  significati   mistici che trascendono l’esistenza terrena per arrivare esclusivamente a trattare contenuti spirituali. Damiani  Paola  Abella conferisce   ad   ogni forma  e immagine un pensiero, un’emozione che prende vita   in   un’atmosfera    misteriosa,    delicata   e    sognante. Pianeti  paralleli  che   comunicano  tra loro tramite una forma di pensiero  che va oltre i limiti di un confine reale; il punto di partenza di Paola è realizzare mondi evocati dalla storia, dalla realtà  e dalla natura che si evolvono tramite il suo spirito intensamente    romantico    trasformandosi    in   creazioni oniriche   che   non   smettono   mai   di     vivere. I  suoi dipinti emozionano, sono composizioni caratterizzate da proporzioni   corrette   e   da  un equilibrio compositivo armonioso. L’artista Paola si   avvale   di   un gusto descrittivo per l’ambientazione  delle scene, paesaggi attentamente illustrati tramite  una   luce   naturale   dai   colori   limpidi   e     contrastanti. Le   scene   sacre  sono rappresentate   dall’artistanella  loro storicità,   proponendo modelli iconografici idealizzati e descrittivi. Attraverso  la  natura,   Paola  Damiani Abella, evidenzia  il  carattere di ognuno di noi, concetto che si percepisce anche  negli  animali.    Osservando    attentamente    le     opere dell’artista Paola si entra in una pittura di ricordi interiori, di speranze,  di  confessioni,  di  una  religiosità dipinta di misticismo  devozionale  dove  si  esaltano  significati  allegorici. L’artista  Paola  attua una sorta di simbiosi tra Uomo-Divino-Natura,  ripercorrendo  i  dati di un’umanità rivissuta con una coscienza   profondamente   educativa.”

Archivio Monografico dell’Arte Italiana – Aprile2007

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PRESENTAZIONE CRITICA

 

” Valente ritrattista, affronta qualsiasi soggetto con disinvoltura, cimentandosi con successo anche nell’arte sacra. Nelle opere di quest’ultimo genere, aiuta a percepire i segni della spiritualità ispiratrice attraverso una figurazione di grande respiro che rispetta la tradizione classica, dimostrando padronanza del disegno e capacità di equilibrio nella composizione di luci, ombre, colori.”

S. Perdicaro

 

 

 

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ATTIVITA’ ARTISTICA

 

SINTESI BIOGRAFICA DELL’ARTISTA
DAMIANI PAOLA ABELLA

 

Figlia d’arte, Paola, fin dalla più tenera età, gioca con colori, matite e pennelli insieme al padre, il pittore di scuola romana RENATO DAMIANI.

Rivelando   una   naturale   predisposizione   per   ciò   che all’inizio può sembrare  solo  un gioco, Paola si appassiona alla pittura, preferendo tale  attività  ai  normali  giochi  delle  bimbe  della  sua  età. Sotto  la  guida  paterna apprende molte tecniche pittoriche specie  per  quanto  riguarda  la  riproduzione   delle figure  e l’accostamento dei colori.

Damiani  Paola  Abella inizia, in un primo tempo

timidamente  e  poi  a  tutto  campo,  la  propria azione d’artista, con il consenso  sincero  della  gente  che,    partecipando   alle   sue   prime esposizioni  in  luoghi  modesti,  rimane  attratta   immediatamente e sinceramente dal suo messaggio di gioia espressa attraverso le sue figure e i suoi colori.

La  sua arte le impone che il messaggio più autentico della gioia  di  vivere  può  darlo  solo  esemplificando  con  immagini di persone  che  vivono  nella famiglia ogni occasione sia di gioia che di dolore.Paola allora racconta, attraverso le sue opere, le sensazioni che vive lei stessa con la propria famiglia durante lo svolgersi della sua vita. Infatti  i  suoi  soggetti  sono  ritratti  di  madri  con  figli,  dai quali traspare  a  chiare  tinte  l’amore  materno,  oppure  bimbi  ritratti in tutta la loro spontaneità che solo una madre sa capire appieno. Infatti è   anche    per    questo   che   viene   apprezzata   come  PITTRICE-RITRATTISTA  e  chiamata  a  dipingere  ritratti di bambini, persone care,    anche     scomparse,     che     immediatamente     suscitano  nel  committente fortissime emozioni, quasi che la persona ritratta sia stata  fermata  viva  nel  tempo.

 

Nel  1983  viene  invitata  a  Villa  d’Este  di  Reggio  Emilia  dal  grande scrittore e saggista Vito Guatteri che le conferisce un prestigioso premio  in assoluto per le sue doti d’artista e pittrice.

Nel  1980  l’editore  e  critico d’arte Giorgio  Falossi la inserisce, con  una  pagina  a  colori, nell’ENCICLOPEDIA DEL ‘900’ Edizioni “IL QUADRATO”,  nel    1992   trova  spazio nel Catalogo COMED Annuario n° 19.

Da   questo   momento    inizia    ufficialmente la   sua    carriera professionale  di pittrice-ritrattista. Infatti viene chiamata ad eseguire  ritratti  di personaggi famosi e composizioni religiose che si  trovano in numerose collezioni in Italia e all’estero.

Nel  1981  comincia  ad occuparsi di lei l’editore e critico d’arte Salvatore Perdicaro, che segue la sua carriera, ininterrottamente, fini  ai giorni nostri, dedicandole tutti gli anni un  inserimento  nel  catalogo  “L’ELITE”  SELEZIONE ARTE ITALIANA.

 

Al   termine   dell’anno   accademico 1985-1986 consegue il titolo di MAESTRO D’AFFRESCO presso  l’Accademia   “CIGNAROLI”  di Verona. Esegue,  poi,   su commissione, alcuni affreschi nell’attico di Palazzo Salieri  in  Verona durante la ristrutturazione dello stesso.

 

Nell’Anno Santo della Redenzione, in data 8 aprile 1984, esegue finemente su tela ad olio “GESU’ CRISTO IN CROCE” che viene inserito in    un album    di  opere,  commissionato  dalla  testata nazionale “CORRIERE DI ROMA” e donato al Pontefice GIOVANNI PAOLO II,  conservato  nella Pinacoteca del Vaticano.

Perchè Paola Damiani………..

perchè è un’artista che ha la capacità di vedere ciò che altri possono trascurare …….. e riproporlo con segni, figure e colori ……….. e trasmettere agli occhi di chi lo osserva un altro punto di vista ……

Ti prego, entra nel “GUESTBOOK” e scrivi le tue impressioni.

…….. sono molto preziose per me ……… GRAZIE !!!!!!